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“Dahkla- cultura africana” di Johannes Genemans

Recensione dell'Opera


Nella plasticità della forma, la naturalezza dell’essenza, quella intima, autentica, sintesi perfetta dello stato di natura e d’uomo, di essere e non essere. Questo si respira dinanzi alle opere di Genemans, artista olandese innamorato dei paesaggi marchigiani, terre in cui vive e da cui trae ispirazione.

Le sue sono espressione viva di quell’ideale di bellezza, armonia, meraviglia a cui assurge e sapientemente riconduce, attingendo alla tradizione e alla figurazione classica, da un lato, e dall’altro all’estro creativo e a quel gusto personale estetico di sculture e stilista d’arte, come lui stesso ama definirsi. Soggetto privilegiato è la donna, figura simbolo dell’amor che muove tutto, creatura a cui affidare la divulgazione di messaggi universali, come in “Dahkla”, splendida scultura facente parte di un progetto di ampio respiro dal titolo “Inter-cultura”, in cui singole figure femminili scolpite nel bronzo con le loro caratteristiche di multiculturalità e multietnicità, sono tasselli di un gruppo scultorio (Flower Power) che vuole esprimere pace, solidarietà, amore.

Come rime giustapposte di una lirica, ognuna porta con se significati apparenti e profondi. “Dahkla” ha la bellezza tipica africana, gli occhi rivolti al cielo, la bocca dischiusa in un sorriso, le gote piene, il corpo proteso verso l’alto. Sul suo volto sembra leggersi un senso di leggerezza, di speranza, di fiducia, acceso nella pienezza della luce che scorre lungo le linee della figura disegnandone la sagoma e che si posa sulle fluttuanti  vesti caricandole di un vibrante movimento che concorre alla sintesi espressiva della composizione.